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Rubrica: “Le Granatine si raccontano”. Intervista a Mona Aug

-Sei una delle giocatrici più giovani della squadra. Come hai vissuto il passaggio dalle Juniores alla Serie B?

“Il salto è stato notevole. Le Juniores era la mia categoria, giocavo insieme a ragazze mie coetanee, mi divertivo molto. Nella scorsa stagione ho giocato anche con l’under 15 e ho realizzato in tutto 35 goal. L’approdo in Serie B ha lasciato meno spazio al divertimento e più all’apprendimento e alla responsabilità. Fisicamente sento di farcela, mi manca la parte tecnica, che invece hanno le mie compagne con più esperienza. Mi impegno al massimo per imparare, con l’aiuto fondamentale del Mister e osservando le altre giocatrici. Cerco sempre di migliorarmi, spronata anche dalla squadra. Siamo un gruppo molto eterogeneo per età ed esperienze, ma siamo unite e c’è sempre sostegno reciproco. Poter giocare a 17 anni in Serie B è un’ opportunità enorme, che mi sta facendo crescere, a livello calcistico e umano.”

A novembre 2020 sei volata in Estonia per un’esperienza con la Nazionale Estone, raccontacela. 

Che emozione: a novembre la Nazionale under 17 del mio paese d’origine mi ha contatto per far parte della rosa. Una volta arrivata però la situazione Covid non ha permesso di svolgere gli incontri previsti. Nonostante questo, è stata un’esperienza significativa, perché ho avuto la possibilità di allenarmi con la Flora Tallin, prima in classifica. Mi sono trovata bene, è stato stimolante confrontarsi con un’altra realtà calcistica. A mio avviso, la scuola italiana è più dura e tecnica. Sono molto legata alle mie origini, sono nata in Estonia e lì c’è parte della mia famiglia…chissà se un giorno riuscirò a giocarci.”

-A proposito di futuro, vorresti che il calcio diventasse anche la tua professione o hai altri obbiettivi?

“Mi piacerebbe diventare professionista, sarebbe bello rendere la passione per il pallone un lavoro. La strada è ancora lunga, non so cosa mi riserverà la vita, ma credo che ognuno sia artefice del proprio destino, e il calcio sono certa, farà parte del mio futuro, in un modo o nell’altro.”

 

Intervista realizzata da Valentina Ulivieri.

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