La storia

L’Unione Sportiva Città di Pontedera sta vivendo i fasti maggiori di una lunga storia nata nel 1912 come Us Pontedera, quando alcuni giovani studenti frequentatori dell’ università di Pisa, guidati da Lando Ferretti (che diventerà anche il primo presidente del club nonché presidente del C.O.N.I.) si fusero con le due società esistenti a Pontedera, la S.S. Vigor e la S.S. Giosuè Carducci che si occupavano principalmente di ciclismo, la disciplina più in voga all’epoca.

Da allora ad oggi, in 101 anni di storia, il club granata (colore adottato nel 1928 dopo aver utilizzato il bianco, quello della nascita, il biancoverde e il nero) ha conquistato gloria ed onori (si ricordano la vittoria del Torneo anglo-italiano nel 1985 e il successo sulla nazionale di Sacchi nell’amichevole del 6 aprile 1994: 2-1 con reti di Rossi e Aglietti e di Massaro per gli azzurri) arrivando a militare per lunghi anni nella terza serie nazionale, la serie C o Prima divisione, riconquistata giusto all’inizio della stagione sportiva attuale e frutto della decisiva accelerazione impressa alla società dalla fine del giugno 2010.

Circa un mese prima di quella data il sindaco Simone Millozzi aveva radunato otto imprenditori-tifosi locali per far rinascere il calcio cittadino avviato ad un lento ma inesorabile declino. La chiamata, accolta con entusiasmo, porta, il 29 giugno, alla costituzione dell’Unione Sportiva Città di Pontedera. Il primo presidente eletto è Maurizio Casalini e il club centra subito il secondo posto nel campionato di serie D.

L’atteso ritorno nel calcio dei professionisti, un mondo nel quale il Pontedera aveva vissuto un’onorata carriera lunga diciotto stagioni consecutive, dal 1982-83 al 1999-2000, è solo questione di tempo: dodici mesi, ovvero maggio 2012. La squadra granata guidata dall’allenatore Marco Masi e dal direttore sportivo Umberto Aringhieri è autrice di una cavalcata fantastica che la porta a vincere il girone praticamente senza rivali (l’unico a provare a tenere il passo è l’Atletico Arezzo, schiantato sia all’andata, sia al ritorno) conquistando la promozione con due turni d’anticipo. A soli due anni dall’ingresso della nuova società, nella quale intanto è andato al timone Tiziano Orsini, l’obiettivo di tornare nel calcio che Pontedera si merita, ovvero la Seconda divisione, che poi corrisponde all’ex C2, è già centrato.

Ma l’opera è solo a metà perché il bello deve ancora arrivare. La società, che ormai si è dotata di una solida struttura, anche sotto l’aspetto economico, può contare sull’appoggio costante e fondamentale dell’amministrazione comunale, presente all’interno del club con l’assessore allo sport Matteo Franconi in veste di consigliere d’amministrazione, e questo nell’estate del 2012 porta a una decisione storica: la trasformazione del terreno dell’Ettore Mannucci in misto-sintetico. Sul piano tecnico invece i dirigenti, che hanno in Gianfranco Donnini e Marcello Pantani i nuovi presidenti, si affidano alla collaudata coppia Giovannini-Indiani, il primo responsabile dell’area tecnica, il secondo allenatore. L’obiettivo è rimanere in categoria per poi puntare alla permanenza in quella che dalla stagione 2014-15 diventerà una serie C unica.

Ma i granata vanno ben oltre ogni più rosea aspettativa incantando e sorprendendo per qualità di gioco e risultati con una squadra giovanissima. Quello che alla vigilia sembrava un sogno si trasforma in realtà domenica dopo domenica, fino a quando, due turni prima della conclusione del campionato e nonostante la sconfitta a Lamezia Terme, arriva la certezza della storica promozione. Meglio dei granata ha fatto solo la favoritissima Salernitana.

Il Pontedera è in Prima Divisione. I ragazzi dei presidenti Gianfranco Donnini e Paolo Boschi sono pronti ancora una volta a stupire ed infatti nella stagione 2013/2014 conquistano l’accesso ai play off, capitolando a Lecce dopo i calci di rigore e fra gli applausi del pubblico pugliese. Nel campionato 2014/2015 da segnalare una salvezza tranquilla.