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Marco Saviozzi, D.S del settore giovanile, parla della nuova stagione

E’ partita la stagione per la scuola calcio “Città di Pontedera”. Ne parliamo con il responsabile Marco Saviozzi, direttore sportivo dalla grande esperienza. Saviozzi ha infatti lavorato con molte società, come la Pol.Zambra, il Cascina Calcio, il Pontedera (allora in serie D), dove ha anche vinto l’oscar come miglior direttore sportivo del settore giovanile, manifestazione organizzata da Calcio Più. Successivamente è andato al Valdera Calcio, dove ha vinto nuovamente l’oscar, sempre per il solito motivo, poi al Ponsacco, al Tau ed infine il suo ritorno al Pontedera.

 

Innanzitutto, Marco Saviozzi, vista la sua lunga esperienza maturata sui campi di calcio prima come giocatore, poi come allenatore ed infine come direttore sportivo, quali motivazioni l’hanno spinta a ritornare a fare calcio a Pontedera?

 

Come hai ricordato, dopo tanti anni passati sui campi di calcio, ultimamente mi mancavano le motivazioni giuste per continuare. Grazie al Pontedera, ed in particolare a Paolo Pastacaldi, che già mi aveva chiamato lo scorso anno, e a Simone di Bella, ho deciso di intraprendere questa nuova avventura nei professionisti. La proposta mi ha di nuovo ridato gli stimoli giusti per affrontare il nuovo incarico con la stessa determinazione e caparbietà che mi ha sempre contraddistinto negli anni passati.

 

Come valuta il lavoro svolto nella scuola calcio da lei diretta?

 

Sono arrivato a Pontedera l’anno scorso a giugno e ho trovato tutto organizzato. Non sta a me valutare la bontà del lavoro fatto dai colleghi che mi hanno preceduto, posso solo parlare dell’anno in corso dove ho cambiato, in accordo con la società, tutto lo staff tecnico. Penso di aver trovato un mix giusto per fare un buon lavoro grazie all’esperienza di alcuni e la giovane età di altri, che hanno voglia di mettersi in mostra.

Rinnovata per intero anche l’area di scouting che, con l’arrivo di Marco Magni, persona che ha alle spalle una grande esperienza, darà maggiore impulso ad uno staff che, come ho detto prima, è completamente nuovo.

 

Quali sono gli obbiettivi che si prefigge la scuola calcio Pontedera?

 

Gli obbiettivi principali sono due e sono uno la conseguenza dell’altro. Il primo è quello di accorciare il gap nei confronti di società più blasonate che hanno un esperienza nel settore giovanile ormai decennale. Questo sarà possibile grazie agli investimenti che la società ha fatto negli impianti sportivi, fiore all’occhiello trai i più importanti della Toscana e nei trasporti che sono assicurati al 90% degli iscritti. Anche nel reparto sanitario sono stati fatti dei passi in avanti, infatti è aumentato il numero dei massaggiatori e fisioterapisti a disposizione degli atleti ed in più è stata fatta una convenzione con la società Team Medical, che monitorerà durante tutto l’anno gli atleti del Pontedera, dalla prima squadra fino alla scuola calcio.

Per quello che riguarda lo staff tecnico, come ho detto prima, ritengo che sia all’altezza per centrare l’obbiettivo che ci siamo prefissi, tenendo presente che nessuno ha la bacchetta magica per cui per ottenere risultati nei settori giovanili occorre molto tempo, occorre programmare bene senza lasciare niente al caso.

Il secondo obbiettivo è quello di creare dei calciatori, mettendo a disposizione dei nostri giovani atleti tutto quello di cui hanno bisogno non esercitando su di loro alcuna pressione nella loro attività e mettendoli nella condizione di divertirsi e di praticare lo sport più bello del mondo con serenità e con una certa spensieratezza, rendendoli però consapevoli della scelta che hanno fatto.

Vorrei ricordare anche per coloro che non ne fossero a conoscenza che abbiamo una scuola calcio parallela che svolge la propria attività in località Pardossi. A questa scuola vengono iscritti i nati 2008/2009/2010/2011/2012/2013, dove non viene fatta alcuna selezione e che sta ottenendo grandi successi di iscrizione grazie alla dedizione ed alla competenza di tutto lo staff che ci lavora.

 

 

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