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GIOVANNINI: “IL NOSTRO OBIETTIVO? UNA SOCIETA’ SERIA E SOLIDA”

Paolo Giovannini, in certe occasioni, tra presentazioni ufficiali, vernissage e buoni propositi, ha più l’aria del marziano capitato per caso che dello spasimante in trepida attesa. Inutile chiedergli previsioni per il prossimo campionato, inutile domandare dove può arrivare il Pontedera 2016-2017. Risponde a tutti con la consueta disponibilità ma le domande che gli piacciono, ci scommettiamo, sono altre.

Parlare con il direttore è sempre interessante, perché le sue analisi, anche in un colloquio del tutto informale, sono sempre acute,mai banali e soprattutto sempre fuori dal coro. Guarda da lontano i “suoi” ragazzi sorridenti, appena prescelti a indossare la maglia granata, ma si capisce che le sue riflessioni non riguardano l’immediato ma il futuro.

“Le ovazioni della gente fanno piacere – conferma – come fa piacere vedere tanto calore attorno a ragazzi giovani, alcuni alla loro prima stagione tra i prof, altri magari più esperti ma nuovi dell’ambiente. Io però devo concentrami su altri aspetti, sul futuro. Il nostro è un progetto lungo, iniziato da tempo ma certamente non alla fine e la nostra intenzione è andare avanti così, nella nostra missione”.

Vuoi chiarirci, direttore, il senso della missione?

“Semplice, la nostra missione è quella di fare del Pontedera una società seria, affidabile, di parola. In questi anni pensiamo di aver seminato bene, abbiamo fatto arrivare a Pontedera i giovani e, a differenza di altri, li abbiamo fatti giocare, li abbiamo messi alla prova, quelli bravi li abbiamo valorizzati e da ragazzi alcuni sono diventati uomini. Abbiamo mantenuto la parola con le società di A e B che ci hanno dato fiducia e hanno scelto di mandare da noi i loro giovani migliori e questa è la nostra vittoria più bella. Non è facile conquistare la fiducia di squadre come la Juventus, la Sampdoria  o il Genoa, eppure siamo sulla strada giusta”.

Immaginiamo che quando si bussa a certe porte la concorrenza non manca.

Esattamente, i giovani bravi li vanno a cercare tutti, mica solo noi. Però noi, se così si può dire, abbiamo la fedina penale pulita, nel senso che non abbiamo mai mancato ai nostri impegni. Quando abbiamo preso dei giovani impegnandoci a impiegarli lo abbiamo sempre fatto e dunque quando vado a trattare con le società di serie A le cose sono più semplici, perché i loro dirigenti sanno che siamo persone serie. Il Pontedera che fa crescere e maturare i giovani ormai è un concetto condiviso tra moltissimi addetti ai lavori”.

Vogliamo tracciare un sommario identikit di questa squadra?

L’identikit lo vedremo meglio quando il campo darà le sue risposte. Concettualmente abbiamo riproposto il mix che prediligiamo, ovvero quello della convivenza tra giocatori esperti e ragazzi giovani perché siamo convinti che gli elementi più anziani siano fondamentali nella crescita dei più inesperti. Rispetto agli anni scorsi abbiamo praticamente lasciato la difesa inalterata (Vettori a fare da chioccia a Risaliti e Polvani ndr) e abbiamo anche più giocatori di nostra proprietà segno di una solidità importante. Infine credo molto nella qualità dei giovani che abbiamo preso, alcuni di loro pur essendo under hanno già maturato alcune esperienze importanti e dunque sono pronti per l’avventura tra i prof.”

Dunque una squadra che può provare a inserirsi tra le prime dieci e magare migliorare il record della passata stagione.

 “Non lo so, questo dipende da molte cose, non ultima la composizione dei gironi. Finché non conosceremo le nostre avversarie fare previsioni è impossibile. Personalmente credo che verremo inseriti in un girone nord-ovest il che non mi dispiacerebbe. E’ vero che forse avremmo meno derby ma potremmo affrontare squadre nuove e insomma dopo qualche anno credo che qualche novità nelle nostre avversarie possa anche favorirci. Per la posizione finale mi rifaccio alle considerazioni che ho fatto all’inizio: arrivare sesti, settimi o ottavi per me non fa alcuna differenza, importante è portare avanti il nostro progetto  basato sulla serietà e sulla valorizzazione dei giovani”.

 

(f.b.) 

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