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Il DS Marco Saviozzi: “La Scuola Calcio Pardossi? Una cantera per il Pontedera” 

Con il Direttore Marco Saviozzi analizziamo le motivazioni che hanno indotto la società granata a investire in questa realtà, che negli anni sta diventando sempre più importante.

 

Direttore, possiamo dire che è nata la nuova “cantera”?

L’analogia alla vera “cantera” del Barcellona mi sembra molto azzardata, ma con le dovute proporzioni direi di sì, o almeno l’idea è quella di creare qualcosa di simile. Tutto è nato dal fatto che in località Pardossi esisteva una società vicina al Pontedera calcio, che svolgeva il lavoro con i ragazzi più piccoli. Il responsabile della società, Roberto Santerini, molto legato ai colori granata, propose poi l’affiliazione, ed oggi eccoci qui.

 

Cosa ha spinto la società Pontedera a investire in questa realtà?

La società pontederese, visto i buoni impianti in dotazione al Pardossi e visto che questa realtà poteva essere un buon vivaio per il settore giovanile professionistico, ha iniziato questa nuova avventura. C’è subito da dire che in questa scuola non viene fatta una selezione, ma vengono tesserati tutti i ragazzi che lo desiderano senza valutarne l’abilità tecnica. Abbiamo però ritenuto opportuno organizzarla in modo che i bambini abbiano a disposizione tecnici con qualifica UEFA B/C, in grado di insegnare loro come si gioca al calcio e per questo la scuola è dotata di due istruttori Isef, di un preparatore di portieri e di un coordinatore che sappia gestire tutta l’attività in sintonia con i programmi che vengono fatti nella sede di Pontedera. Devo dire che abbiamo avuto fortuna a trovare una persona preparata e fortemente motivata come Alessandro Calloni che coordina in maniera impeccabile il polo di Pardossi.

 

E’ proprio da Alessandro Calloni che ci siamo fatti raccontare com’è strutturata la scuola calcio e come si trova in queste sue nuove vesti di coordinatore.

 

Calloni cosa l’ha spinta a passare dal campo giocato a questo nuovo ruolo?

Quando Saviozzi mi propose questo incarico, devo dire ero molto scettico nell’accettare, perché a me piace stare sul campo.

Nei successivi incontri con il Direttore però ho capito che questa nuova attività mi avrebbe portato a creare qualcosa di nuovo e questo mi ha entusiasmato ed ho accettato la sfida. Ad oggi sono contento della scelta che ho fatto, perché ho trovato un ambiente eccezionale.

 

Come siete strutturati?

Abbiamo tutte le categorie dal 2008 al 2013, con due squadre del 2009. La parte tecnica è affidata al sottoscritto, al Preparatore atletico Andrea Montecchiari e ai tecnici Michele Fagioli, Giacomo Cioni, Matteo Mazzacherini, Leonardo Ascani, Marco Leoncini, Cristian Calafuri e Juri Simili. L’attività viene svolta con tre sedute di allenamento settimanali con una durata di un ora e trenta minuti per le categorie 2008 e 2009 e due sedute per le restanti categorie. Gli allenamenti per tutte le squadre hanno gli stessi obbiettivi, cambiano solo le difficoltà in base alle capacità e l’anno di appartenenza. Abbiamo inoltre due sedute di allenamento esclusivamente per i portieri seguiti dal mister Lorenzo Campo.

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