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STOP AMARO CONTRO LA VITERBESE

Amara sconfitta per i granata che interrompono nel peggiore dei modi la serie positiva e vedono ancora l’incubo play out. Epilogo molto deludente, in parte per qualche demerito del Pontedera e in parte per merito della Viterbese che anche al “Mannucci” ha dimostrato di essere squadra di rango ed esperta. I ragazzi di Indiani sono chiamati ad un immediato riscatto sabato a Tivoli contro la Lupa Roma, ma saranno necessarie ancora più grinta e cattiveria.

Cronaca scarsa nella prima frazione più movimentata la seconda e soprattutto il convulso finale. I granata, pur recuperando Santini, sembrano meno incisivi del solito, i laziali controllano la gara senza patemi e così si arriva fino al 25’ senza neppure un sussulto. Al 27’ ci prova Andrea Gemignani dal limite ma la conclusione è centrale. I granata spingono discretamente sulle fasce e sopratutto ritrovano un ottimo Caponi in mezzo, purtroppo è giornataccia per Kabashi e Calcagni e la manovra ne risente, sopratutto in fase conclusiva. Al 43’ sulla prima azione di nota la Viterbese passa:  grazie a una serie di rimpalli la palla finisce sui piedi di Falcone – nettamente il migliore dei suoi – che dal limite gira un destro che sorprende Lori.

Ripresa e Pontedera avanti tutta, con Della Latta spostato di punta assieme a Santini per sfruttare la sua fisicità. Al 52’ è proprio il viareggino a impegnare severamente Iannarilli poi un minuto dopo ci prova Santini – prova a sprazzi la sua – ma la botta finisce di poco alta. I granata alzano i ritmi, la Viterbese colpisce di rimessa al 71’: palla persa in fase offensiva e contropiede di Falcone steso in area da Vettori; rigore che il nuovo entrato Neglia realizza. Il Pontedera lancia l’assalto finale e riapre il match con Udoh -prima rete stagionale – che all’85’ mette dentro una corta respinta di Iannarilli su conclusione di Caponi. All’86’ possibile episodio chiave con una netta trattenuta in area di Dierna su Santini che si stava coordinando per il tiro, pare rigore nettissimo – almeno come quello concesso alla Viterbese – ma l’arbitro sorvola. Le successive mischie in area non sortiscono altri effetti e si materializza così una sconfitta inattesa e molto pesante per il morale.

(francesco borsò)

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